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DELIRIO IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

 

La gnoma Fanuilos e suo marito lo gnomo Narwain abitavano in una piccola casa situata nel centro
Italia.
I due gnomi si amavano moltissimo ed essendo anziani si aiutavano a vicenda .
La loro era una casa che trasmetteva allegria ed era arredata con sobrieta’.
Il camino era una parte fondamentale ,era un protagonista immancabile fulcro della zona giorno
dove il fuoco era come tradizione, centro di aggregazione dei due gnomi vecchietti
La gnoma Fanulos aveva 78 anni e suo marito Narwan circa 80.,non avevano figli e il loro stare
vicini era una priorita’.
Dopo aver mangiato i due si sedevano vicino al caminetto per osservarsi e per fare due chiacchiere.
Vicino alla loro casetta c’era un vecchio palazzo del settecento.
Il palazzo era di proprieta’ dello gnomo scienziato pazzo Udalraph
Narwan e Fanulos erano i custodi del palazzo e gnomi di fiducia dello scienziato.
Udalraph era un grande scienziato ma avendo una fantasia troppo sviluppata veniva considerato
pazzo.
Udalraph era affascinato dalla Luna
La Luna, data la sua vicinanza, era sicuramente il corpo celeste da lui più osservato, fotografato e
studiato.
L’incredibile varietà di particolari della sua superficie lo affascinava da quando aveva iniziato i suoi
studi e amava osservare la luna con vari telescopi.Le più imponenti catene montuose (come le Alpi
e gli Appennini lunari) e i più grandi crateri (come Archimede) erano visibili con i cannocchiali
inventati dallo gnomo scienziato
La Luna era,per tutti , l’unico corpo (con l’ovvia esclusione della Terra) sul quale gli gnomi
avevano posato,in quegli anni, i propri piedi e dove avevano investito i loro studi . Gli gnomi
terrestri avevano portato sulla terra 382 chilogrammi di rocce lunari dalle sei missioni di
Apollo.Questo aveva permesso di fare luce su molti aspetti della storia e dell’evoluzione del
satellite e anche della Terra.
I due gnomi vecchietti Narwan e Fanulos dialogavano spesso con lo scienziato pazzo Udalraph ed
erano orgogliosi di essere i custodi della sua abitazione.
Narwan e Fanulos erano molto felici e soddisfatti del loro vivere attuale ma quando parlavano
davanti al loro caminetto sentivano una forte nostalgia della loro giovinezza. Per il loro
fidanzamento e anche per il meatrimonio c’erano state delle regole ben prestabilite, che avevano
sempre cercato di rispettare. Alle nozze erano arrivati dopo un periodo lungo di fidanzamento e
prima che i due gnomi potessero godere di una loro vita privata, senza l’intercessione delle
rispettive famiglie, era passato, qualche giorno, forse qualche mese… dopo il magico momento del
“sì” ,….
Infatti, le gnome mamme, anche dopo le nozze, si interessavano dei figli appena sposati, per dar
loro consigli a non finire, convinte che ne avessero bisogno.
Narwan e Fanulos si divertivano molto a ricordare tutto questo e spesso avevano come il bisogno di
rivivere quello che era accuduto .
Narwan e Fanulos parlavano spesso di queste loro fantasie con . lo scienziato pazzo gnomo
Udalraph.
Uldaraph svelo’,ai due gnomi di avere una macchina del tempo nel suo palazzo
.La aveva inventata qualche anno prima. Ma non lo aveva mai detto a nessuno perche’ lo avrebbero
creduto piu’ pazzo di quello che realmente era.
Narwan e Fanulos vollero vedere la macchina del tempo e Udalraph li convinse che potevano
usarla.
Alle 21 e 30 del 19 Novembre 1974 Narwan e Fanulos entrarono nella macchina del tempo
salutando lo scienziato.pazzo.. I due sposini furono catapultati nell’anno 1940 ma Uldaraph
incomincio’ a sentirsi terribilmente solo.
Si senti come se fosse in isolamento, sentiva forte la lontananza di Narwan e Fanulos ,sentiva il loro
abbandono, Si era come autoemarginato…
Lo scienziato cercava il calore dei due vecchietti e la loro compagnia,
Si sentiva come in un luogo disabitato, in ritiro in un eremo,
. Udalraph. penso’ che la vita non era fatta solo da studi scientifici privi di umanita’ ma anche dalle
sensazioni che gli gnomi avevano provato attraverso il passare dei tempi…
Udalraph entro’ nella macchina da lui inventata e parti’ alla ricerca dei suoi due amici…